
La nostra storia inizia a Linguadoca, un piccolo paesino Nord della Europa e affacciata sul mare con tanto di vecchio Faro di segnalazione. Molto caratteristico anche nei colori, Bianco con il tetto a punta nero appollaiato su di una enorme roccia, come un’aquila che vigila su tutta la zona. Ancora prima che questo guardiano solitario fu costruito, e ancora prima che Linguadoca potesse diventare ciò che in realtà diventò, ci fu un svolgersi dei fatti che decorrevano nel anno 1346, circa un' anno prima della grande epidemia che noi oggi conosciamo come Peste nera anche se all’epoca dei fatti era conosciuta come la grande Moria. E ora cerchiamo di capire il perché. Nella Linguadoca del 1346 viveva una ragazza molto carina con suo padre, sua madre morì di parto, il suo nome era Linda Moria, figlia di un imprenditore agricoltore che si fece strada come aiuto nei campi di grano per conto di un ricco possidente dal quale ereditò una bella fortuna dopo la sua morte. A sua volta divenuto un ricco possidente mantenendo la promessa fatta al suo padrone di portare avanti il suo grande impero. Tutto sembrava andare bene se non fosse stato per la strana condizione di Linda. Linda era albina, bianca carnagione, occhi blu come il mare, capelli biondi come i fili di grano che coltivava il padre e di corporatura esile. Quello del 1346 si presentava come un periodo di superstizioni e di strane coincidenze. Capitava a volte di trovare il raccolto marcito, oppure una invasione di insetti, ma nel campo di Moria nulla, tutto sembrava scorrere normalmente anche se i campi vicino avevano sempre infestazioni o altre tipologie di problemi. Fu anche a causa della grande depressione che circa cinquant'anni prima colpì bruscamente Linguadoca che molti agricoli non riuscivano a rialzarsi. Cosa che non toccava Tomas Moria e per questo presto si sparse la voce che sua moglie fosse una strega e che avesse stretto un patto diabolico partorendo il seme del male, Linda, per avere sempre un raccolto perfetto. La verità era un’altra, Morgan Hook, l’ex proprietario era un uomo di mondo, aveva girato ovunque e ovunque aveva appreso arti e mestieri per far fronte ad ogni problematica legata ai raccolti e alla mietitura. In quel periodo era più facile pensare alla stregoneria che a nuove metodologie tecnologiche visto che la tecnologia, per come la consideravano nel 1346, era una candela in un bicchiere di vetro. Tomas Moria, si presentava come un uomo sulla quarantina, robusto con due occhi neri e due folti baffi senza barba, perennemente con un cappello da Cowtboy tanto che molti vecchi del piccolo paesino scherzando dicevano che le fosse stato cucito sulla testa al momento della sua nascita. Non era una persona superstiziosa, non credeva in demoni, fantasmi o spiritelli, ma per evitare irrazionali incidenti preferiva tenere Linda il più lontana possibile da quella ignorante comunità che non aspettava altro per denunciare di stregoneria chi, con la lavorazione di erbe, oppure faceva tisane e antidolorifici. La strage di Salem si era sparsa e non voleva che Linda seguisse il proprio destino per un qualcosa che non aveva fondo di verità. L’autunno era alle porte, doveva prepararsi per Halloween e per il prossimo natale, il periodo perfetto per concimare la terra, a detta del suo ex padrone, in modo che quando sarebbe giunto il momento della semina, smuovendo la terra già concimata e concimandola una seconda volta, la crescita del grano sarebbe stata maggiore e più repentina. Così, verso la fine di Ottobre, qualche giorno prima della notte di Halloween Tomas si recò nel vicino villaggio, Water Rosie, anch'esso affacciato su di una piccola porzione di mare. Aveva bisogno di molto letame, Altro grano e uno speciale concime fatto di feci e budella di pecora che si diceva tener lontano non solo gli spiriti maligni ma evitava la produzione di erbacce varie e gramigna. Linda si annoiava ad andare con il padre, troppo lunga la strada e poi preferiva stare alla tenuta, le piaceva leggere, inventarsi altri mondi, ma in particolar modo le piaceva sdraiarsi dietro casa a guardare le nuvole cercando di disegnare con lo sguardo strane forme di animali. Kevin e Malcom Brust, due fratelli figli di un contadino del luogo, gelosi del successo del fortunato agricoltore e vedendo la fortuna del padre in forte calo, decisero di introdursi nella proprietà di Moria per capire e magari rubare quelli che erano i segreti per le sue coltivazioni. Malcom, il fratello minore guardandosi in giro e vedendo la maestosità di quel luogo che era tanto grande quanto ricco esclamò con grande stupore: "Quanto è grande questo posto. Cosa facciamo se ci sorprende la strega?" Kevin si limitò a darle una pacca sulla spalla e farle segno di stare zitto. "Ma Kevin". Ribadì Malcom insistendo fastidiosamente. "Ma vuoi stare zitto Malcom? Non esiste nessuna strega è solo una superstizione dei nostri genitori per impaurirci, hai capito stupido?". Comandò prepotentemente al fratello. Intanto Malcom si paralizzò dalla paura, Linda sentendo la confusione di quei bisbigli senza paura cercò la fonte. Vedendo i due ragazzi si fece prendere dal panico, non era abituata a vedere persone in casa sua, veniva sempre isolata e se ora qualcuno era lì in casa sua non aveva sicuramente buone intenzioni. Decise di fare ciò che ogni ragazza impaurita fa in quei momenti, cercò di scappare nella sua camera. Kevin fu molto più veloce atterrandola di netto. Linda provò a gridare fra le lacrime, pregava di essere lasciata, di non farle del male, non fece altro che infastidire Kevin che la fece tacere sedendosi su di lei e colpendola forte con la mano sulla guancia con un pugno provocando immediatamente un ematoma grosso e verdastro. Tiro un sospiro, si passò la mano sui capelli corvini e rispose soddisfatto come un cacciatore farebbe dopo aver preso la sua preda. "Vedi Malcom? Se fosse una strega si sarebbe già liberata. No è solo una stupida ragazzina. Una stupida ragazzina che deve crescere e per fortuna ha trovato me.” Disse strappandole i vestiti e denudandola completamente. Vedendo la ragazza a terra con i seni scoperti in lacrime che lo guardava come in supplica di aiutarla il fratello minore chiese: "Kevin che cavolo stai facendo."- "Stai zitto e non dire a nessuno di quello che è successo oggi o ti ammazzo con le mie mani." In quel momento Linda riuscì a liberarsi e con repentino scatto della mano graffiò il viso di Kevin stancandole un brandello di pelle dalla guancia. Non fece altro che infuriare il suo aguzzino. Kevin la colpì nuovamente sull'altra guancia e prendendola per i capelli la schiaccio sul duro pavimento in cotto divaricandone le gambe e stuprandola davanti agli occhi atterriti di Malcom. Linda era immobile, probabilmente senza sensi, il sangue le usciva dalle cosce come un fiume, mentre dalla bocca un filo di saliva le rigava il viso martoriato di pugni, non era la prima volta che i ragazzi si trovavano al centro di una violenza carnale di questo tipo, la prima volta capitò a Jessica Lowson, la figlia di un sarto, usando l’influenza politica dei genitori e con la scusa che la ragazza morì per le violenze e quindi non poteva giustificarsi e fare accuse, accusarono un viaggiatore solitario che si fermo per una notte facendolo impiccare ingiustamente. Ora non vi erano pellegrini e il padre anche volendo non poteva coprire più i figli, ormai la loro reputazione era violenta, e Linda era la classica goccia che avrebbe fatto traboccare un pericoloso vaso. Scossi da ciò che era successo promettendosi di non dire mai a nessuno ciò che era successo si accordarono su quale versione dei fatti dare. Sotto le pressanti domande del severo padre già pronto con una cinghia in mano per il ritardo dei ragazzi, Kevin e Malcom raccontarono la loro versione. Dissero che si erano recati nel campo di Tomas per capire perché il suo campo fioriva di più degli altri, in quel momento videro Linda, nuda, che stava ballando in mezzo al campo come se stesse praticando un rito. –“Vedendo me e Maicol con due occhi tenebrosi mi è saltata addosso strappandomi la pelle con degli artigli che le uscivano dalle mani." - disse Kevin continuando, "Malcom riuscì a tramortirla, si rialzò subito e in una strana lingua ci ha minacciato. Riuscimmo così a scappare a casa, senza nemmeno guardarci indietro." Dopo quelle dichiarazioni non sembrava il caso di fare nessuna indagine, essendo poi i ragazzi di una famiglia ricca e influente decisero di emettere subito il loro verdetto, La testimonianza dei ragazzi era sufficiente, esteticamente tutto suggeriva a grande voce potesse essere figlia del demonio e la morte prematura della madre lo dimostrava. Fu emessa immediatamente la condanna a bruciare sul rogo e mentre alcuni dei membri del consiglio preparavano il necessario per effettuare questa condanna il resto di Linguadoca si recò alla tenuta Moria con forche e torce per porre definitivamente fine a quella progenie del male. Nel frattempo Tomas tornò, con qualche ora di ritardo. Posò il suo calesse e notando la popolazione avanzare aggressivamente capì che qualcosa non andava. Corse in casa chiamando la figlia senza ricevere risposta. Dopo averla cercata in tutta la casa senti un lamento, andò in cucina e vide la sua linda per terra, nuda, con il sangue che le usciva a frotte tanto da aver creato un’ampia pozzanghera. Linda era più pallida del normale, il padre capi che era li forse da due ore. Il viso martoriato da colpi e le lacrime che le rigavano il viso mentre singhiozzando e porgendo una mano al padre cercò di dire qualcosa. "Dio santo Linda che cosa ti è successo, cosa hai fatto?" Disse il padre cadendo in un forte stato di shock nel vedere la figlia a terra nuda in quelle condizioni. Linda sentiva le sue calde mani sulla schiena che cercavano di rialzarla da terra coprendola con il suo cappotto. Vide le sue lacrime e capi che non avrebbe mai visto il mattino seguente. Con l’ultimo fiato che aveva accarezzò il viso del padre e sussurrò: "Papa non piangere". Le ferite inferte dai ragazzi erano troppo profonde, aveva perso troppo sangue e le violenze sessuali le avevano provocato permanenti danni uterali dalle quali non vi era rimedio. Tirò un gemito di dolore per poi morire fra le braccia del padre in lacrime. Tomas cominciò a piangere disperato, aveva perso la moglie, ora la figlia e non aveva nemmeno idea di cosa fosse successo. Non era un esperto ma vedendo le ferite e l'origine delle emorragie vide del sangue uscire dalle cosce della ragazza e capi che si trattava di stupro. La mattina, prima della sua partenza, Linda stava bene e non dava nessun segno di malattia, doveva essere stata per forza stuprata e i suoi sospetti corsero subito a Kevin e Malcom i quali avevano la reputazione di violenti e criminali. Riguardò Linda e esplodendo a piangere abbracciò il suo corpo senza vita per darle il suo ultimo saluto. In quel momento vide il pugno chiuso della ragazza, con forza lo aprì e fu allora che trovò il bottone poco ci voleva capire a chi apparteneva. In quel momento la porta si spalancò di colpo sotto i colpi della gente furiosa del luogo. Videro Linda, per terra nuda, con il sangue uscire dalle cosce, evidenti segni di contusioni su tutto il corpo e soprattutto sul viso, capirono che era stata violentata e malmenata. La loro furia calò, improvvisamente si sentivano fuori luogo, la versione dei ragazzi non reggeva, in quel momento Kevin e Malcom presi dal panico cominciarono a scappare cercando di farsi spazio fra la gente. Tutta Linguadoca vedendo la reazione dei due giovani fratelli conoscendoli come ribelli e aggressivi capirono che non solo erano dei bugiardi ma che avevano a che fare con la morte di quella povera ragazza. Il padre si alzò con gli occhi gonfi di lacrime, tremando e balbettando, si avvicinò a Kevin, fermo nella presa dei cittadini, lo guardo dalla testa ai piedi e portando verso di lui il suo pugno chiuso chiese:
"Perché? Perché hai ammazzato mia figlia?"