domenica 14 ottobre 2018

Natan Black una lunga avventura in volumi

Chi ha mai detto che un esordiente, alle prime armi, per quanto i suoi primi lavori possano sembrare grezzi e privi di senso,  potesse riuscire non solo a creare una raccolta di storie basate su reali leggende ma anche un vero e proprio personaggio, così come fu per Steven King o altri autori che, come Gnutti, prima di scalare le cime si trovavano a scrivere per briciole senza immaginare quanto importante potesse avere il loro valore.

Questo è il motivo per il quale Natan Black nasce, avendo già pubblicato il primo volume, il secondo che prende la sua forza proprio al ora delle streghe, Mezzanotte, parla della maledizione di Seguyn.
Nella prima avventura andiamo a scoprire la prima delle dieci creature demoniche che avrebbero cercato di contrastare Natan a comando della madre e nel secondo andremo a scoprire il calice di Venere, una creazione del autore che, grazie al Beast corruption, un altra creazione del autore,  ci porterà in un surreale mondo fatto di leggende e di un uomo che per metà appartiene alla vita umana e per metà alle creature delle tenebre.

Un infanzia negata, una madre schiavista e autoritaria, severa che ha tolto ogni sogno e ogni desiderio di vivere un futuro fatto da sogni e mete un po fantasiose. Questi sono i due motivi principali che non solo hanno spinto l'autore ha sviluppare la propria fantasia nello scrivere ma dimostrare a tutti, la propria famiglia in primis che non serve aver fatto studi universitari oppure avere una preparazione didattica per schierarsi nella lista di quegli autori che fanno sognare con i propri racconti chi ha ancora la capacità di vedere ciò che le illusioni e questa forte indifferenza cerca di mascherarci uccidendo la nostra fantasia e la nostra capacità di sognare.

Non guardare mai nessuno perché nessuno guarderà te. Vivi il tuo presente e lascia che il passato cada ai tuoi piedi come briciole di un passato che non tornerà piu.

Natan Black il figlio delle tenebre.

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