domenica 14 ottobre 2018

Natan Black una lunga avventura in volumi

Chi ha mai detto che un esordiente, alle prime armi, per quanto i suoi primi lavori possano sembrare grezzi e privi di senso,  potesse riuscire non solo a creare una raccolta di storie basate su reali leggende ma anche un vero e proprio personaggio, così come fu per Steven King o altri autori che, come Gnutti, prima di scalare le cime si trovavano a scrivere per briciole senza immaginare quanto importante potesse avere il loro valore.

Questo è il motivo per il quale Natan Black nasce, avendo già pubblicato il primo volume, il secondo che prende la sua forza proprio al ora delle streghe, Mezzanotte, parla della maledizione di Seguyn.
Nella prima avventura andiamo a scoprire la prima delle dieci creature demoniche che avrebbero cercato di contrastare Natan a comando della madre e nel secondo andremo a scoprire il calice di Venere, una creazione del autore che, grazie al Beast corruption, un altra creazione del autore,  ci porterà in un surreale mondo fatto di leggende e di un uomo che per metà appartiene alla vita umana e per metà alle creature delle tenebre.

Un infanzia negata, una madre schiavista e autoritaria, severa che ha tolto ogni sogno e ogni desiderio di vivere un futuro fatto da sogni e mete un po fantasiose. Questi sono i due motivi principali che non solo hanno spinto l'autore ha sviluppare la propria fantasia nello scrivere ma dimostrare a tutti, la propria famiglia in primis che non serve aver fatto studi universitari oppure avere una preparazione didattica per schierarsi nella lista di quegli autori che fanno sognare con i propri racconti chi ha ancora la capacità di vedere ciò che le illusioni e questa forte indifferenza cerca di mascherarci uccidendo la nostra fantasia e la nostra capacità di sognare.

Non guardare mai nessuno perché nessuno guarderà te. Vivi il tuo presente e lascia che il passato cada ai tuoi piedi come briciole di un passato che non tornerà piu.

Natan Black il figlio delle tenebre.

martedì 9 ottobre 2018

Natan Black il figlio delle tenebre

Premettendo che, il romanzo "L'ultimo respiro" è un progetto ancora fermo, visto e considerato il nuovo stile ottenuto, il tipo di scrittura più curata e molto più di effetto, un lavoro di restauro della mia reputazione di scrittore, infine considerando che Halloween è alle porte e l'ultimo lavoro era veramente penoso, mi sono dedicato alla stesura di una serie di brevi racconti.
"Speciale Halloween i racconti del Bosco sussurrante che vede come primo volume varie storie di Fanta Horror inclusa la foresta dei sussurri, una foresta che esiste veramente in Germania.
Grazie a questa stesura, per gioco o per caso è Nato Natan Black il primo vero personaggio di Francesco Gnutti, una sorta di investigatore privato in circa venti volumi nei quali dovrà affrontare i misteri più assurdi che popolano le leggende urbane di tutto il mondo.
Il primo volume, del quale offro una anteprima lo trovate qui.
https://sell.streetlib.com/book/la-foresta-sussurrante-francesco-gnutti
La vendita potete trovare qui insieme anche al ultimo volume che rappresenterebbe una stesura perfezionata del mio ultimo lavoro sul tema ufo, ovvero Roswell punto di incontro e si intitola Ufo case storia di un insabbiamento del quale includo la sinossi.
"Gli esordienti sono coloro che vogliono realizzare il loro sogno di scrivere pur non avendo una formazione scolastica e senza primarie basi di investimento per auto correggersi sia grammaticalmente che a livello di Editing. Normalmente non tutti ma una buona parte di scrittori professionisti umilia, insulta e a volte snobba questa categoria sempre in crescita.
Io sono uno di loro. Chi mi conosce sa che i miei libri non sono, diciamo il top della classe editoriale ma se li sfogliate vedrete la passione di chi corre dietro un sogno.
Dopo aver riscritto in due settimane Roswell punto di incontro a mano e averlo digitalizzato con il computer infine in un giorno rimpaginato e corretto 430 pagine, finalmente nasce questo mio libro basato su ricerche approfondite e analisi complesse per capire cosa era vero e cosa era una bufala, ricerche che come Blogger porto avanti da un anno.
Non so quanto possa piacere ma so quante lacrime e quanti rospi ho dovuto ingoiare.
Ufo case non si può descrivere si può leggere e interpretarlo come meglio si crede
Mentre la sinossi del ultimo la includo qui:
Tremate, tremate, le streghe son tornate! Cantan, ridono, sghignazzano, e intorno ad un baobab faranno la loro magia!!!
Con questa frase si parte con una serie di storie e racconti nati dalla pura fantasia del autore stesso, per quanto alcubi luoghi ed eventi siano ispirati a realtà tutto si concentra su una fantasiosa costruzione per comporre un romanzo che possa preparare per la Notte di halloween. Da questo punto nasce Natan Black, il nuovo personaggio di Francesco Gnutti. Una sua creatura che, unitamente alla sua squadra vi porteranno in misteriose indagini e in luoghi arcani nella serie di volume che presto nascerà.
Non tutte le torte escono col buco, la versione prima era patetica ma questa versione.....non è adatta ai deboli di cuore!!!!!!!
Buona fortuna a tutti!!!!!
Queste sono alcune prove di come, un esordiente, senza investire nulla e senza avere l'appoggio di nessuno fra lacrime e difficoltà riesce a emergere con dei lavori di tendenza riuscendo solo con le proprie forze.
https://professioneesordienti.stores.streetlib.com/
Lo store che potrete sopra visitare è la conferma di chi vuole può. Nei prossimi mesi farò una sorta di promozione che, se tutto va bene partirà dalla metà di ottobre nella quale si abbasseranno i prezzi non solo delle versioni Kindle ma anche delle versioni cartacee.
Per farvi incuriosire ancor di più includo anche l'anteprima del nuovo lavoro ancora in lavorazione. Buona lettura e vi aspetto nel mio store.

sp_2.gifLa nostra storia inizia a Linguadoca, un piccolo paesino Nord della Europa e affacciata sul mare con tanto di vecchio Faro di segnalazione. Molto caratteristico anche nei colori, Bianco con il tetto a punta nero appollaiato su di una enorme roccia, come un’aquila che vigila su tutta la zona. Ancora prima che questo guardiano solitario fu costruito, e ancora prima che Linguadoca potesse diventare ciò che in realtà diventò, ci fu un svolgersi dei fatti che decorrevano nel anno 1346, circa un' anno prima della grande epidemia che noi oggi conosciamo come Peste nera anche se all’epoca dei fatti era conosciuta come la grande Moria. E ora cerchiamo di capire il perché. Nella Linguadoca del 1346 viveva una ragazza molto carina con suo padre, sua madre morì di parto, il suo nome era Linda Moria, figlia di un imprenditore agricoltore che si fece strada come aiuto nei campi di grano per conto di un ricco possidente dal quale ereditò una bella fortuna dopo la sua morte. A sua volta divenuto un ricco possidente mantenendo la promessa fatta al suo padrone di portare avanti il suo grande impero. Tutto sembrava andare bene se non fosse stato per la strana condizione di Linda. Linda era albina, bianca carnagione, occhi blu come il mare, capelli biondi come i fili di grano che coltivava il padre e di corporatura esile. Quello del 1346 si presentava come un periodo di superstizioni e di strane coincidenze. Capitava a volte di trovare il raccolto marcito, oppure una invasione di insetti, ma nel campo di Moria nulla, tutto sembrava scorrere normalmente anche se i campi vicino avevano sempre infestazioni o altre tipologie di problemi. Fu anche a causa della grande depressione che circa cinquant'anni prima colpì bruscamente Linguadoca che molti agricoli non riuscivano a rialzarsi. Cosa che non toccava Tomas Moria e per questo presto si sparse la voce che sua moglie fosse una strega e che avesse stretto un patto diabolico partorendo il seme del male, Linda, per avere sempre un raccolto perfetto. La verità era un’altra, Morgan Hook, l’ex proprietario era un uomo di mondo, aveva girato ovunque e ovunque aveva appreso arti e mestieri per far fronte ad ogni problematica legata ai raccolti e alla mietitura. In quel periodo era più facile pensare alla stregoneria che a nuove metodologie tecnologiche visto che la tecnologia, per come la consideravano nel 1346, era una candela in un bicchiere di vetro. Tomas Moria, si presentava come un uomo sulla quarantina, robusto con due occhi neri e due folti baffi senza barba, perennemente con un cappello da Cowtboy tanto che molti vecchi del piccolo paesino scherzando dicevano che le fosse stato cucito sulla testa al momento della sua nascita. Non era una persona superstiziosa, non credeva in demoni, fantasmi o spiritelli, ma per evitare irrazionali incidenti preferiva tenere Linda il più lontana possibile da quella ignorante comunità che non aspettava altro per denunciare di stregoneria chi, con la lavorazione di erbe, oppure faceva tisane e antidolorifici. La strage di Salem si era sparsa e non voleva che Linda seguisse il proprio destino per un qualcosa che non aveva fondo di verità. L’autunno era alle porte, doveva prepararsi per Halloween e per il prossimo natale, il periodo perfetto per concimare la terra, a detta del suo ex padrone, in modo che quando sarebbe giunto il momento della semina, smuovendo la terra già concimata e concimandola una seconda volta, la crescita del grano sarebbe stata maggiore e più repentina. Così, verso la fine di Ottobre, qualche giorno prima della notte di Halloween Tomas si recò nel vicino villaggio, Water Rosie, anch'esso affacciato su di una piccola porzione di mare. Aveva bisogno di molto letame, Altro grano e uno speciale concime fatto di feci e budella di pecora che si diceva tener lontano non solo gli spiriti maligni ma evitava la produzione di erbacce varie e gramigna. Linda si annoiava ad andare con il padre, troppo lunga la strada e poi preferiva stare alla tenuta, le piaceva leggere, inventarsi altri mondi, ma in particolar modo le piaceva sdraiarsi dietro casa a guardare le nuvole cercando di disegnare con lo sguardo strane forme di animali. Kevin e Malcom Brust, due fratelli figli di un contadino del luogo, gelosi del successo del fortunato agricoltore e vedendo la fortuna del padre in forte calo, decisero di introdursi nella proprietà di Moria per capire e magari rubare quelli che erano i segreti per le sue coltivazioni. Malcom, il fratello minore guardandosi in giro e vedendo la maestosità di quel luogo che era tanto grande quanto ricco esclamò con grande stupore: "Quanto è grande questo posto. Cosa facciamo se ci sorprende la strega?" Kevin si limitò a darle una pacca sulla spalla e farle segno di stare zitto. "Ma Kevin". Ribadì Malcom insistendo fastidiosamente. "Ma vuoi stare zitto Malcom? Non esiste nessuna strega è solo una superstizione dei nostri genitori per impaurirci, hai capito stupido?". Comandò prepotentemente al fratello. Intanto Malcom si paralizzò dalla paura, Linda sentendo la confusione di quei bisbigli senza paura cercò la fonte. Vedendo i due ragazzi si fece prendere dal panico, non era abituata a vedere persone in casa sua, veniva sempre isolata e se ora qualcuno era lì in casa sua non aveva sicuramente buone intenzioni. Decise di fare ciò che ogni ragazza impaurita fa in quei momenti, cercò di scappare nella sua camera. Kevin fu molto più veloce atterrandola di netto. Linda provò a gridare fra le lacrime, pregava di essere lasciata, di non farle del male, non fece altro che infastidire Kevin che la fece tacere sedendosi su di lei e colpendola forte con la mano sulla guancia con un pugno provocando immediatamente un ematoma grosso e verdastro. Tiro un sospiro, si passò la mano sui capelli corvini e rispose soddisfatto come un cacciatore farebbe dopo aver preso la sua preda. "Vedi Malcom? Se fosse una strega si sarebbe già liberata. No è solo una stupida ragazzina. Una stupida ragazzina che deve crescere e per fortuna ha trovato me.” Disse strappandole i vestiti e denudandola completamente. Vedendo la ragazza a terra con i seni scoperti in lacrime che lo guardava come in supplica di aiutarla il fratello minore chiese: "Kevin che cavolo stai facendo."- "Stai zitto e non dire a nessuno di quello che è successo oggi o ti ammazzo con le mie mani." In quel momento Linda riuscì a liberarsi e con repentino scatto della mano graffiò il viso di Kevin stancandole un brandello di pelle dalla guancia. Non fece altro che infuriare il suo aguzzino. Kevin la colpì nuovamente sull'altra guancia e prendendola per i capelli la schiaccio sul duro pavimento in cotto divaricandone le gambe e stuprandola davanti agli occhi atterriti di Malcom. Linda era immobile, probabilmente senza sensi, il sangue le usciva dalle cosce come un fiume, mentre dalla bocca un filo di saliva le rigava il viso martoriato di pugni, non era la prima volta che i ragazzi si trovavano al centro di una violenza carnale di questo tipo, la prima volta capitò a Jessica Lowson, la figlia di un sarto, usando l’influenza politica dei genitori e con la scusa che la ragazza morì per le violenze e quindi non poteva giustificarsi e fare accuse, accusarono un viaggiatore solitario che si fermo per una notte facendolo impiccare ingiustamente. Ora non vi erano pellegrini e il padre anche volendo non poteva coprire più i figli, ormai la loro reputazione era violenta, e Linda era la classica goccia che avrebbe fatto traboccare un pericoloso vaso. Scossi da ciò che era successo promettendosi di non dire mai a nessuno ciò che era successo si accordarono su quale versione dei fatti dare. Sotto le pressanti domande del severo padre già pronto con una cinghia in mano per il ritardo dei ragazzi, Kevin e Malcom raccontarono la loro versione. Dissero che si erano recati nel campo di Tomas per capire perché il suo campo fioriva di più degli altri, in quel momento videro Linda, nuda, che stava ballando in mezzo al campo come se stesse praticando un rito. –“Vedendo me e Maicol con due occhi tenebrosi mi è saltata addosso strappandomi la pelle con degli artigli che le uscivano dalle mani." - disse Kevin continuando, "Malcom riuscì a tramortirla, si rialzò subito e in una strana lingua ci ha minacciato. Riuscimmo così a scappare a casa, senza nemmeno guardarci indietro." Dopo quelle dichiarazioni non sembrava il caso di fare nessuna indagine, essendo poi i ragazzi di una famiglia ricca e influente decisero di emettere subito il loro verdetto, La testimonianza dei ragazzi era sufficiente, esteticamente tutto suggeriva a grande voce potesse essere figlia del demonio e la morte prematura della madre lo dimostrava. Fu emessa immediatamente la condanna a bruciare sul rogo e mentre alcuni dei membri del consiglio preparavano il necessario per effettuare questa condanna il resto di Linguadoca si recò alla tenuta Moria con forche e torce per porre definitivamente fine a quella progenie del male. Nel frattempo Tomas tornò, con qualche ora di ritardo. Posò il suo calesse e notando la popolazione avanzare aggressivamente capì che qualcosa non andava. Corse in casa chiamando la figlia senza ricevere risposta. Dopo averla cercata in tutta la casa senti un lamento, andò in cucina e vide la sua linda per terra, nuda, con il sangue che le usciva a frotte tanto da aver creato un’ampia pozzanghera. Linda era più pallida del normale, il padre capi che era li forse da due ore. Il viso martoriato da colpi e le lacrime che le rigavano il viso mentre singhiozzando e porgendo una mano al padre cercò di dire qualcosa. "Dio santo Linda che cosa ti è successo, cosa hai fatto?" Disse il padre cadendo in un forte stato di shock nel vedere la figlia a terra nuda in quelle condizioni. Linda sentiva le sue calde mani sulla schiena che cercavano di rialzarla da terra coprendola con il suo cappotto. Vide le sue lacrime e capi che non avrebbe mai visto il mattino seguente. Con l’ultimo fiato che aveva accarezzò il viso del padre e sussurrò: "Papa non piangere". Le ferite inferte dai ragazzi erano troppo profonde, aveva perso troppo sangue e le violenze sessuali le avevano provocato permanenti danni uterali dalle quali non vi era rimedio. Tirò un gemito di dolore per poi morire fra le braccia del padre in lacrime. Tomas cominciò a piangere disperato, aveva perso la moglie, ora la figlia e non aveva nemmeno idea di cosa fosse successo. Non era un esperto ma vedendo le ferite e l'origine delle emorragie vide del sangue uscire dalle cosce della ragazza e capi che si trattava di stupro. La mattina, prima della sua partenza, Linda stava bene e non dava nessun segno di malattia, doveva essere stata per forza stuprata e i suoi sospetti corsero subito a Kevin e Malcom i quali avevano la reputazione di violenti e criminali. Riguardò Linda e esplodendo a piangere abbracciò il suo corpo senza vita per darle il suo ultimo saluto. In quel momento vide il pugno chiuso della ragazza, con forza lo aprì e fu allora che trovò il bottone poco ci voleva capire a chi apparteneva. In quel momento la porta si spalancò di colpo sotto i colpi della gente furiosa del luogo. Videro Linda, per terra nuda, con il sangue uscire dalle cosce, evidenti segni di contusioni su tutto il corpo e soprattutto sul viso, capirono che era stata violentata e malmenata. La loro furia calò, improvvisamente si sentivano fuori luogo, la versione dei ragazzi non reggeva, in quel momento Kevin e Malcom presi dal panico cominciarono a scappare cercando di farsi spazio fra la gente. Tutta Linguadoca vedendo la reazione dei due giovani fratelli conoscendoli come ribelli e aggressivi capirono che non solo erano dei bugiardi ma che avevano a che fare con la morte di quella povera ragazza. Il padre si alzò con gli occhi gonfi di lacrime, tremando e balbettando, si avvicinò a Kevin, fermo nella presa dei cittadini, lo guardo dalla testa ai piedi e portando verso di lui il suo pugno chiuso chiese:
"Perché? Perché hai ammazzato mia figlia?"
"Tu sei pazzo, io ho".
Tomas le scoccò uno schiaffo molto violento e aprendo il pugno mostrò il bottone d'oro che Linda strinse nella mano prima di morire. La sua famiglia era molto bizzarra, ogni vestito dei loro figli, essendo gemelli doveva essere unico, e sul bottone vi erano le iniziali del nome di Kevin. K.B.
"Questo è tuo vero?"
Kevin capì che non aveva scelta e ringhiando le rispose:
"Si me la sono scopata quella puttanella, e credo le sia piaciuto anche, se sua madre era ancora viva mi sarei scopato anche lei".
Tomas urlando cercò di cavar gli occhi a quel arrogante ragazzo, fu lanciato per terra e in quel momento con le lacrime agli occhi disse:
"Che dio l'onnipotente vi maledica tutti, io invoco una maledizione su questa terra, fin tanto che i colpevoli non cesseranno di vivere soffrendo come la mia Linda tutte le vergini del vostro villaggio dovranno perire."
Concluse impallidendo di colpo e morendo di dolore accasciandosi sul corpo senza vita di Linda. Lo sceriffo Jhon Tepper per primo era molto superstizioso, la maledizione era stata lanciata, capì di non avere scelta, decise mettere al rogo i due ragazzi su un unico palo. I genitori cercarono di opporsi e di portare via i figli da quella morte certa. Dalla disperazione, la madre infuriandosi fece fuori uscire della bava bianca dalla bocca, Mentre suo padre esponeva due occhi neri come le tenebre, la gente di Linguadoca capì chi nel loro villaggio aveva fatto un patto col Demonio. I ragazzi furono bruciati insieme ai genitori, non meritavano di sprecare legname e quindi decisero di usare un unico palo per quattro anime del inferno. Quella stessa notte Linda e Tomas furono sepolti nel loro campo di grano mentre i due figli con i genitori furono sepolti nel folto della piccola foresta che si affacciava su quel sfortunato villaggio. Qualche mese dopo quei tragici fatti scoppiò una strana malattia che imperversò su Linguadoca e durò per sei anni. La gente del luogo la chiamava la grande Moira, ovvero il grande male. Linguadoca morì lentamente sotto grandi sofferenze, stranamente le prime vittime colpite erano ragazzi e ragazze vergini. Da allora, Quel luogo divenne zona morta. Chi passava da quella terra isolata, ormai consumata dalla mortale epidemia giurava di vedere alcune persone impiccate, fuochi e una vergine, nuda albina passeggiare fra i cadaveri ancora in decomposizione. Numerosi incidenti si registravano di persone che dopo essere passate dalla città fantasma di Linguadoca morivano misteriosamente. Malgrado fossero passati parecchi anni dai tristi avvenimenti la gente dei villaggi vicini non aveva scelta, nessuno doveva più passare da quel luogo maledetto. Innalzarono una recinzione e indicarono quel luogo come la bocca del inferno.

giovedì 26 gennaio 2017

Enoch La prova del occultamento della fede

Per chi ha avuto modo di leggere o vedere i miei annunci su Subliminal plagio mentale operato grazie ai messaggi subliminali, avrà sicuramente capito la natura dei tipi di libri che io scrivo, fondamentalmente si definiscono come saggi ma io preferisco chiamarli docu libri, ovvero libri documentario, disponibili in digitale, (E-Book) e disponibili in versione cartacea. Essenzialmente, si parla di come vari tipi di organizzazioni, Governative, militari e religiose cerchino di occultare la verità, influenzare il modo di pensare e di agire delle persone, condizionare le persone incutendo paura e timori in una sorta di schiavitù primordiale, se così vogliamo chiamarla. Basato su esperienze dirette che, ora, imparando a riconoscerle ed accettarle, riesco a vivere una vita migliore. Per questo motivo nasce il secondo volume, mentre nel primo oltre alle droghe come la scopolamina, i film e i messaggi occulti nascosti nei film e nelle pubblicità, nel secondo volume, avendo parzialmente trattato questo argomento nel primo, parleremo di Fede religiosa e entità Aliene, partendo proprio da un libro escluso dalla bibbia nel consiglio di Nicea nel 325 A.C.

Sto parlando del libro di Enoch, come chiave di lettura, voglio suggerire che, la bibbia per come noi tutti la conosciamo, è da intendersi in modo simbolico e non letterale perché chiederete? Molte descrizioni fatte dai vari personaggi, in questo caso Enoch, sono poste in modo epico quasi surreale, in quanto a quei tempi non vi era una conoscenza e una tecnologia capace di spiegare dei fenomeni che, oggi con l'avanzo e il progresso facilmente spiegabili, e quindi per loro, una navetta aliena poteva tranquillamente essere un carro alato circondato dal fuoco, oppure come nel caso di Enoch, degli angeli che lo portarono sulle proprie ali nel primo cielo. Molti pensano che il primo cielo sia un primo strato di atmosfera e ci si immagina Enoch, su di una nuvoletta che guarda dall'alto il mondo. Facendo una precisa scoperta, si è capito che il primo cielo, identificato da Enoch, corrispondeva al primo cielo decantato da Dante nel suo inferno quando descriveva il paradiso. A cosa corrispondeva quindi il primo cielo? In base a Dante, ed a molte prove scientifiche e cosmologiche, alla luna, e questo ci fa pensare, in quanto poi Enoch parla di angeli che volano in un mare gigante, l'unico mare gigante che possiamo collocare a un contesto lunare è la nostra galassia e la galassia di Andromeda, parla poi dello spostamento nel tempo, ed in quel caso ci viene in mente i buchi neri e i cunicoli temporali ipotizzati da Einstein e Rosel.
Come vedrete ogni contesto, ogni teoria e ogni dichiarazione viene ricercata e confermata scientificamente e razionalmente senza lasciare nulla al caso, come gli antichi astronauti, giganteschi uomini altissimi che hanno dato il via a una moltitudine di leggende, provabili con il caso di Davide e Golia, oppure alcune recenti scoperte in Africa di giganteschi scheletri umanoidi di più di tre metri e le molteplici leggende dei Nativi Americani.
Quante cose non sappiamo?
Quali verità ci sono state precluse?

Subliminal il libro di Enoch vuole essere una concreta risposta.

lunedì 9 gennaio 2017

Roberto Tartaglia pioniere self Publishing

In questa era di crisi economica un nuovo mercato sta emergendo, si chiama Self Publishing, Roberto Tartaglia, risulta uno dei migliori pionieri di questo campo, di seguito riportiamo la sua intervista:
Come è iniziata a tua storia?
 La mia storia inizia dalle scuole elementari. Lì, per la prima volta, mi resi conto che, da grande, avrei dovuto lavorare e vivere di scrittura. Scrivere e inventare storie mi appassionava da morire. Non volevo crescere, volevo restare bambino e sognare, inventare nuovi mondi, vivere mille avventure. E tutto tramite la scrittura.
Così, tra studio e pratica, sono arrivato ad oggi. Io attualmente lavoro come addetto stampa, giornalista, blogger e scrivo sceneggiature, racconti e romanzi. Il mio sogno di sempre: vivere di scrittura!
Che difficoltà hai riscontrato in questo tuo lavoro?
Parlando della mia attività di scrittore indipendente, direi che la difficoltà principale è quella dell’autopromozione. Non parlo delle tecniche di autopromozione e dello studio che c’è dietro per affinare le strategie, ma del modo di pensare tutto italiano secondo cui, se non vieni scelto da un editore, vuol dire che non vali niente.
Il self publishing viene visto come un ripiego per coloro che vengono scartati o ignorati dalle case editrici tradizionali. Ma non è così. Il self publishing è solo un modo diverso di fare editoria. Dove è l’autore il protagonista e non l’editore. Dove è il pubblico a decidere se vali o no.
In fondo, a ben pensarci: perché dovrebbe una singola persona (l’editore), che peraltro ha diversi interessi (come quelli economici) che possono compromettere la sua decisione, scegliere se un autore vale o meno? Perché dovrebbe decidere lui se è corretto o no pubblicarlo? Dovrebbe essere il pubblico a decidere, giusto? In fondo, sono loro, i lettori, che, alla fine, spenderanno i soldi per avere in cambio un’opera degna di essere letta.
Il nemico più duro che ho dovuto sconfiggere, dunque, è stato proprio il pregiudizio.
Come è nata l´idea di diventare un autore e proporti con il romanzo “Casus belli”?
 Iniziò tutto nel 2006, quando decisi, dopo anni di scrittura privata, di dar vita a un romanzo, con l’intento di pubblicarlo. Dopo circa un anno di lavoro, dunque, iniziai a inviare il manoscritto a case editrici di ogni tipo e ai concorsi letterari.
Nessuno, però, mi prese in considerazione. Tranne una casa editrice a pagamento, che mi chiese circa 3mila euro per pubblicare il mio romanzo. Ovviamente non sprecai neppure il tempo per rispondere. Cestinai e via.
A quel punto avevo perso ogni speranza, ero abbastanza depresso. Tuttavia, sono troppo testardo per mollare facilmente. Così, mi misi alla ricerca di qualcosa di alternativo, sul Web. Grazie al sito diLulu.com, in breve tempo, entrai entrato in contatto con questo nuovo e affascinante mondo: il self publishing. Era il 2009. Anno in cui, per l’appunto, avrei pubblicato il mio primo libro: “Casus belli”.
Nel tuo sito ho notato un riferimento alle strisce del cielo, quale è la tua posizione?
  “Casus belli” parla proprio di questo controverso fenomeno: le chemtrails o scie chimiche, in italiano. Io credo che la loro pericolosità sia reale. Nel romanzo fornisco una mia versione dei fatti, fantasiosa, anche se parto da documenti reali (riportanti nel libro stesso), ma la questione è ancora oscura.
Di certo, credo che esistano e che abbiano degli effetti deleteri sia sulla salute collettiva che sull’ambiente. Sono diverse le testimonianze e le ricerche a favore di questa tesi. Così come, d’altronde, è assodato, ormai, che i cellulari provochino tumori. Perché vengano rilasciate, queste scie, però, non si sa. E non so se mai, un giorno, si verrà davvero a sapere.
Si può dire che sei un pioniere di questo settore, come hai conosciuto Lulu e reputi sia un valido strumento?
  Come dicevo, entrai in contatto con Lulu nel 2009. All’epoca ancora distribuiva libri in Italia, anche nelle librerie fisiche. Ora non lo fa più. Lulu è canadese e, credo, non convenga loro puntare al nostro mercato.
Tuttavia, in Italia esistono diverse realtà molto importanti in tale ambito. Io mi auto pubblico conhttp://www.youcanprint.it e http://www.bookoliko.com, entrambi molto professionali, giovani e pieni di energia. Ma ce ne sono anche altri di servizi, come, ad esempio, http://www.sbfnarcissus.it.
In una delle video guide gratuite che invio agli iscritti alla mia newsletter, su http, riporto anche un confronto completo tra i migliori servizi di self publishing in Italia e all’estero.

Come pensi che si evolverà il self publishing, e che fine farà l´editoria tradizionale?
A differenza di quanto molti pensano, il self publishing e l’editoria tradizionale non sono nemici, ma concorrenti. Nel senso stretto della parola: che corrono insieme verso la stessa direzione.
Il self publishing è solo un nuovo modo di fare editoria e, a mio avviso, ha molti vantaggi rispetto all’editoria tradizionale. Quest’ultima, dal canto suo, se non si adeguerà ai tempi che cambiano, passerà momenti molto, molto difficili.
Il problema principale del self publishing è il rischio di trovarsi ad acquistare opere di scarsa qualità. Questo accade anche nell’editoria tradizionale, ovvio, ma qui il rischio è esponenziale.
Per questo credo che il futuro del self publishing sia tutto incentrato sulla qualità del prodotto. Credo anche che nasceranno nuove figure professionali legate al fenomeno, una sorta di curatori che non si limiteranno a recensire l’opera, ma a crearsi una vera e propria reputazione di “suggeritori” di libri di qualità.
Credi che un autore debba per forza investire denaro, come richiesto da alcuni editori, per pubblicare il proprio libro? 
Assolutamente no! Come dicevo prima, io rifiutai senza pensarci su due volte, quando ricevetti la proposta di pubblicazione di un editore a pagamento. L’editoria a pagamento è un cancro che va debellato! Il self publishing non chiede soldi per pubblicare, che questo sia chiaro. Molti confondono l’acquisto di servizi professionali come l’editing, la copertina o l’impaginazione con i soldi spesi per l’editoria a pagamento.
Niente di tutto ciò! L’editoria a pagamento chiede soldi agli autori, sfruttando la loro passione e il loro desiderio di vedersi pubblicati, senza dare nulla in cambio. Una macchina mangiasoldi, insomma.

Su cosa si ispira il tuo ultimo lavoro?
Il mio ultimo lavoro, “Lo scacciapensieri”, è anch’esso un romanzo giallo, come il precedente, ma settato su un altro registro. Non ci sono in mezzo intrighi politici e militari, come in” Casus belli”, questo è un giallo psicologico.
Un libro a me molto caro, perché legato a una serie di iniziative sociali molto importanti. Un libro che tratta un argomento pressoché sconosciuto e ignorato. Una realtà affascinante e misteriosa. Che mi riguarda da vicino, da molto vicino.
Ma non voglio dire di più. Per chi fosse interessato, lascio il link al video in cui lo presento e, al contempo, svelo pubblicamente, per la prima volta, un mio segreto personale. Quello di cui parlo nel libro, appunto.

Da dove ti sei ispirato per scriverlo? 
Come dicevo, ho preso spunto dalla mia vita ;).

3 affermazioni per descrivere Roberto Tartaglia

Direi: testardo, sperimentatore e…testardo!
Voglio ringraziarti di cuore Roberto per il prezioso tempo che ci hai potuto dedicare, credo che questa intervista abbia aiutato molti giovani con la tua passione che condivido, a non arrendersi mai e non lasciarsi mai.
Hai avuto un impatto positivo con me mi hai trasmesso una energia e un fiducia personale fortissima, soprattutto mentre preparavamo l`intervista ti sei mostrato simpatico e allo stesso tempo protettivo,  grazie per questa opportunità di conoscere Roberto Tartaglia.
Ti auguro, di continuare a scrivere e diventare un famoso scrittore, e realizzare ogni tuo progetto del futuro in bocca al lupo da Francesco Gnutti.

Vampiri il libro

Per secoli oramai i Vampiri hanno una reputazione "mostruosa, ma è realmente così? Bram Stoker ha creato un manuale sui vampiri nel 1800 scrivendo il libro "Dracula", oppure è solo un racconto di fantasia strutturato su pure fandonie e realtà inesistenti?
Francesco Gnutti vuole affrontare questo discorso grazie anche alla collaborazione del Presidente della LIRV, Horus Sat, presentando Real Vampires, un viaggio nella realtà.
In esclusiva per i lettori di mondo self si andra a pubblicare l'intero libro settimanalmente, e se interessati potete acquistarlo su youcan print ove viene venduta la copia in pdf  di questo fantastico libro.
Grazie a tutti per la vostra cordiale attenzione.
ISBN | 978-1-326-74966-8
© Tutti i diritti riservati all’AutoreNessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza ilpreventivo assenso dell’Autore.
Youcanprint Self-Publishing

PRESENTAZIONE

Da secoli si racconta la storia dei vampiri, creature demoniache che si cibano dei viventi come fossero dei parassiti le quali seminano morte e distruzione ovunque vadano, prendendo Giuda Iscariota e Vladimir von Dracula come esempi di vampiri più famosi. Questa è la reazione che i media, il film è libri hanno incrementato falsamente su di persone normalissime come noi e non creature demoniache, oppure come fossero serial killer sovrannaturali.
Twilight, intervista con il vampiro è lo stesso Dracula, di Bram Stoker non danno giustizia ai membri dei Real Vampires. Questo libro vuole proprio raccontare la storia, chi sono, cosa fanno e come vivono realmente. Chiediamoci quindi, perché i vampiri hanno questa reputazione?
Partiamo con il dire che vi è una categoria di persone, creature, che non ha nulla a che fare con i vampiri eppure in tutti i racconti e in tutte le storie che si raccontano la descrizione che ne esce non è del vampiro ma di questa creatura impropriamente chiamata vampiro che in realtà altro non è che è un Necrofilo.
Il Necrofilo in molte occasioni può diventare Necrofago, ovvero colui che mangia parte di cadaveri, carne umana, stringendo così un rapporto molto intimo con la morte.
Questa descrizione sembrerebbe corrispondere perfettamente a tutti i racconti che si sono scritti sul mondo dei vampiri.
Prima di continuare dobbiamo cercare di identificare cosa o chi è un Necrofilo.
Il Necrofilo è un uomo che stesse occasioni pratica atti sessuali con cadaveri, penetrando ogni orifizio, vestendolo e tenendolo come fosse una persona umana vivente, eccitandosi con ossa umane oppure con scheletri umani, ogni cosa che ha a che fare con la lussuriosa passione soprattutto legata alla morte è la particolarità del necrofilo che ritroviamo nel azioni di alcuni vampiri, i quali nella lussuria e nella morte trovano soddisfazione. Come abbiamo visto questa pratica non è da collegarsi ai vampiri ma al mondo dei Necrofili.
Un primo punto in favore dei vampiri lo abbiamo lanciato.
Il secondo punto che vogliamo toccare sono le bare, molti necrofili, arrivano a violare e riesumare veri e propri cadaveri per poter assecondare la loro lussuriosa passione del macabro, quindi colui che dorme in una bara o predilige luoghi umidi, non è il vampiro quanto il non Necrofilo che si trova direttamente collegato ai luoghi di sepoltura.
La passione lussuriosa, se unita a credenze religiose come alcune sette vogliono far credere, ovvero spacciare una setta Satanica per una religione, il Necrofilo ho necrofago può arrivare anche a mangiare parti di cadaveri, con la convinzione di riuscire a prendersi la vita, la forza vitale e le virtù del defunto, capita a volte che per poter raggiungere questo obiettivo arrivino persino ad uccidere per potersi procurare il loro giochino sessuale o alimentare preferito.  In altre parole ogni cosa che sappiamo sui vampiri possiamo dire con certezza che è una pura falsità, protagonisti non sono i vampiri ma i Necrofili, solo loro violano la vita e questa è una realtà tanto ignobile da essere sempre stata occultata, forse per paura di ripercussioni si è andato a disegnare un mondo precostruito attorno ad un gruppo di persone che per motivi salutari e di sopravvivenza si nutrono di energia Prana anche sotto forma di sangue ma non sono serial killer, assassini, Satanisti ho figli dalla notte. Questo libro vuole proprio ridare Rispetto ed Onore a un gruppo di persone che per anni o per secoli è stato violentato con una reputazione che non gli appartiene. Parleremo anche dei finti vampiri, ovvero tutte quelle persone che, spacciandosi da vampiro si comporta come un Necrofago, mangiatore di cadaveri. Concludendo, voglio focalizzarmi sulla vera ragione che mi ha portato a scrivere questo libro. I nostri giovani e le ripercussioni psicologiche che una disinformazione di massa sporca il loro cervello. Molti, sto parlando di gruppi estremisti, sono consapevoli che essere un vampiro implichi consumare una vita umana bevendo il sangue come sacrificio al demonio in persona per acquisire l'eterna giovinezza e i poteri diabolici che ne conseguono, creature della notte che devono morire fisicamente per rinascere come tenebrosa creatura, come successe ad un ragazzo brutalmente ucciso usando un pentagono, sacrificandolo per farlo rinascere come creatura della notte, cosa che puntualmente non successe. Il discorso potrebbe andare avanti con 1000 esempi arrivando sempre ad un unico punto la distorsione di una verità riguardante un gruppo che di oscuro è maligno non ha nulla. Per capire meglio questo concetto, fare quindi una distinzione tra ciò che è reale e ciò che è una finzione mediatica iniziamo questo libro avvalendosi del prezioso aiuto di Horus Sat, presidente della Lega Italiana Real Vampires.

Capitolo Uno
Real Vampires

Per poter iniziare al meglio questo libro voglio cominciare con una intervista al presidente della Lega Italiana Real Vampires Horus Sat.
Quando abbiamo chiesto a Horus cosa significava in realtà il suo nome che serve per preservare la sua identità ci ha risposto:
Il mio alias si ricollega la figura Egizia di Horus che era colui che portava la conoscenza e svelava la verità i popoli.
Horus Sat ci ha fornito un articolo scritto di suo pugno dove, oltre a spiegare il Real Vampires sotto l'aspetto medico e biologico spiega anche il Real Vampires sotto il concetto spirituale. Ci sono molti infatti che credono di essere Real vampire rifacendosi alla concezione della reincarnazione dello spirito o anima nel corpo.
DOMANDE E RISPOSTE SUI REAL VAMPIRES - CHI E COSA SIAMO
28 GIUGNO · TUTTI
– PRIMA PARTE: COSA SIAMO?
(Copyright: Horus Sat (Davide Santandrea). E possibile divulgare questo articolo con l'obbligo di non modificarlo e riportare il nominativo dell'autore).
Torniamo a parlare di Real Vampires. Molti, soprattutto i nuovi amici (fratelli e sorelle), mi porgono domande. C'è chi pensa di essere un RV e ha bisogno di risposte e un confronto con simili, chi invece è semplicemente curioso e vuole sapere di più sull'argomento. Ho scritto quindi di mio pugno questo FAQ /articolo cercando di dare delle risposte alle domande più comuni. Questo è solo la prima parte a cui seguiranno altre due parti, l'ultima dedicata ai donatori. Buona lettura (Horus Sat)
1) -COSA SONO I REAL VAMPIRES?
Risposta:
Il Real Vampire (in sigla semplicemente RV) sono persone UMANE viventi che hanno caratteristiche ed esigenze diverse dalle persone comuni. Sono persone “semplicemente diverse”.
L'esigenza più importante è quella di ricaricarsi di energia Prana per il proprio fabbisogno fisico e psichico. Senza alimentarsi di energia Prana i Real Vampires soffrono e stanno male sia fisicamente che a livello psicologico. Alimentarsi di energia Prana è come per le persone comuni la necessità di bere acqua. Non se ne può fare meno.
2) -DA COSA E' EVIDENZIATO L'ESSERE REAL VAMPIRES?
Risposta:
La particolarità è una diversità sostanziale dalle persone comuni sotto l'aspetto fisico/biologico/medico e anche psichico. Queste sono le caratteristiche maggiori e più importanti che evidenziano l'essere un Real Vampire:
-Fotosensibilità al sole della pelle e degli occhi.
-Necessità di alimentarsi di energia Prana per stare in perfetta salute fisica e psichica.
-5 sensi più sviluppati rispetto la media comune (Udito, Olfatto, Vista, Tatto e Gusto) alcuni RV presentano tutti i 5 sensi più sviluppati, altri solo qualcuno.
-Temperatura corporea basale più bassa rispetto la norma: mentre le persone comuni misurano una temperatura base (normale, cioè senza febbre) sui 36-36.5 gr, un Real Vampire misura una temperatura base che varia dai 34.5 ai 35.5, praticamente più bassa rispetto le persone comuni. La temperatura può variare dopo che il vampiro si è alimentato di energia Prana.
-A parte le persone di colore, i Real Vampires hanno una carnagione estremamente chiara, molto bianca, più chiara rispetto le persone comuni.
-Tendono ad avere molto fastidio al calore, e del sole a causa della loro fotosensibilità.
-Empatia molto sviluppata rispetto le persone comuni, che accomuna tutti gli RV.
-Maggiore predisposizione alle attività medianiche e divinatorie, molti RV sono molto pratici nelle arti magiche e medianiche.
-Tonalità del colore dell'occhio che cambia. Come le persone comuni anche l'occhio di un RV cambia di tonalità dal chiaro al scuro in base all'alimentazione di energia Prana, solo che negli RV la cosa è più evidente;
-In alcuni Real Vampires è riscontrata una forte anemia;
-Gli RV guariscono ferite e fratture in tempi più brevi rispetto le persone comuni.
-Gli RV hanno una maggiore forza fisica rispetto le persone comuni.
-Gli RV sono tendenzialmente più longevi rispetto la durata media di una persona comune.
-Gli RV ha il ciclo circadiano capovolto, sono più attivi di notte che durante le ore diurne.
-Gli RV hanno capacità di alimentarsi di energia Prana bevendo il sangue umano (Vampiri detti sanguinarians) oppure prelevandola dalla psiche (vampiri detti psichici) o dal corpo (Vampiri detti pranici).
Se hai tutte queste caratteristiche molto probabilmente sei un vampiro. Tuttavia per accertarsene consiglio effettuare analisi e possibili controlli medici per scartare eventuali patologie che possono essere scambiate per vampirismo.
3) - CHE COSA NON E' UN REAL VAMPIRES?
Risposta:
Ecco qui alcune cose che i Real Vampires non sono o non fanno. Ricordiamoci sempre che la realtà dei veri Vampiri è molto diversa dalle leggende, dal folclore e dalle finzioni televisive e cinematografiche.
-Un RV non dorme nella bara o nella tomba (salvo per spettacolarizzazione teatrale), come tutte le persone dorme in comodi letti. Come tutte le persone un RV dorme: anche se ha il ciclo circadiano invertito risente comunque la necessità di ore di riposo come tutti.
-Un RV non soffre l'Aglio, a meno che sia allergico ed intollerante a livello alimentare, un RV non ha problemi con l'aglio e con il cibo normale che mangia come tutte le altre persone.
-Un RV non ha problemi con croci, acqua santa e oggetti religiosi. Oggetti religiosi sono solo dei simboli che nessun potere distruttivo hanno sui Real Vampires.
-Un RV non muore e si polverizza alla luce solare, soffre soltanto il sole e il caldo per la sua naturale fotosensibilità. Questa fotosensibilità non porta alla morte ma solo a una sofferenza più o meno accentuata, e dolori a livello fisico (scottature di vario grado, mal di testa, nausea, vomito, dolori fisici ecc.).
-Un RV non teme i luoghi di sacri di nessuna religione o culto.
-Un RV non corre a velocità supersoniche, non vola, non si trasforma in fumo o nebbia e in nessun animale, né tanto meno brilla come diamanti alla luce del sole, sotto la luce solare è più evidente solo il suo biancore carnico.
-Un RV non ha problemi con erbe come la Valeriana o la Verbena. Come tutte le persone acquisisce da queste erbe particolari benefici.
-Un RV non è immune a veleni di insetti, rettili e animali come ragni (vedove nere e tarantole) serpenti (Vipere e serpenti velenosi di vario genere), api, vespe, scorpioni ecc.
-Un RV non è immune alle patologie comuni che colpiscono la gente come le varie Epatiti, l'HIV/Aids, altri contagi virali per trasmissione sessuale e via sangue. Per questo motivo deve adottare precauzioni sanitarie e mediche per non contagiarsi a nessun livello, chiedendo sempre le analisi del sangue ogni volta che si alimenta di sangue da un donatore. Il buono stato del sistema immunitario di un RV fa sì che il vampiro si ammali molto raramente di malattie comuni (ad esempio la comune influenza).
-Un RV non hanno in natura le zanne come i vampiri dei film cinematografici. Tuttavia c'è chi nella comunità vampiro si fa allungare i canini naturali con resine odontoiatriche oppure indossano canini finti realizzati a mo’ di capsule ad innesto sui canini veri, che portano per moda come farsi un tatuaggio o indossare piercing. Tali canini finti hanno solo un uso estetico, di aspetto esteriore e di moda, e non vengono utilizzati per mordere le persone. Allo stesso modo gli RV non hanno gli occhi color rosso, giallo ecc., salvo chi piace indossare lenti a contatto apposite per moda e spettacolo.
- Gli RV non sono Satanisti, non sono pagani, non sono cristiani ecc. Il discorso religione, culto e fede è un fatto personale del vampiro, come tutte le altre persone anche gli RV possono essere di religioni e culti diversi, da quelli che si riconoscono nel cammino della mano sinistra a quelli del cammino della mano destra. Accusare gli RV di essere legati al male è un errore in quanto gli RV non fanno del male a nessuno e talvolta sono più rispettosi delle persone comuni.
4) -VAMPIRI SI NASCE O SI DIVENTA?
Risposta:
Tendenzialmente la maggioranza degli RV affermano di essere nati come RV. Molti affermano di aver avuto genitori o parenti in famiglia che erano RV. Se questo è vero è ammissibile allora pensare che qualcosa a livello genetico/biologico è stato passato dalla famiglia o dal genitore al figlio. Qualcosa di trasmissibile a livello genetico che dal genitore è passato al figlio e lo ha reso come il genitore. Mentre la maggioranza scopre di essere RV durante la giovinezza o l'adolescenza, altri si accorgono di essere RV in età avanzata. In realtà il fatto di accorgersi in un determinato momento non vuol dire che quella persona non sia mai stata un RV, probabilmente non lo sapeva. Se RV si nasce viene da pensare che l'essere RV rimane latente nel proprio essere fino a quando qualcosa non sviluppa l'esigenza di alimentarsi di energia Prana che poi rende visibile a se stessi ciò che si è. La scoperta può essere talvolta serena e talvolta traumatica. Oggi giorno con i mezzi moderni come internet è possibile per chi si scopre RV avere un confronto con altri RV e capire ciò che la persona è diventata. Un tempo, quando mancava internet, il confronto con altri RV era più difficoltoso e questo portava alla negazione di un confronto responsabile portando la persona di sentirsi “unico” e “mostro”. In realtà gli RV non sono né unici ne mostri.
5) -ACCETTARSI O NON ACCETTARSI COME VAMPIRI?
Risposta:
Come in tutte le cose e in tutte le diversità, anche il non accettarsi come Real Vampires porta ad uno stato di sofferenza, di negazione del proprio essere e della propria natura. Non è colpa di nessuno se si è nati come Real Vampires. Ma negare lo stato d'essere, negare la realtà del proprio io può portare a molti pericoli, primi fra tutti all'odio verso se stessi e verso gli altri che sono come te (Vampiri) sino a sfociare alla “Vampi fobia” (parola coniata dal sottoscritto, simile all'omofobia, ovvero odio verso le diversità) E' importante che la persona si accetti per quello che è, quindi anche come vampiro. Non c'è guarigione né medica ne psicologica che possa “trasformare” un RV in una persona comune (non RV), proprio come non c'è nessuna “guarigione o trasformazione” che possa far diventare un omosessuale in una persona eterosessuale o viceversa. Chi afferma questo, afferma solo il falso ed è motivo di odio verso le diversità. E' importante accettare la propria diversità come vampiro che assieme ad altre diversità del proprio essere (orientamento sessuale, sesso, razza, cultura, religione ecc.) fanno della persona un essere diverso da altri ed unico. La diversità è un pregio e non un difetto. La diversità è quella che ci porta ad accettare culture, tradizioni, manifestazioni, popoli diversi. Tutti siamo diversi per una infinità di cose. Non esiste una normalità come ci vogliono far credere alcuni.
6) -COSA SI PENSA DEL VAMPIRISMO COME CAUSA SPIRITUALE/RELIGIOSA?
Risposta:
Sotto l'aspetto medico abbiamo visto alcuni fattori che evidenziano le caratteristiche di un RV sotto l'aspetto scientifico – razionale. Abbiamo anche visto che molti affermano di essere nati come Real Vampires. Tuttavia ci sono Real Vampires che si riconoscono nel termine “spirituali”, che oltre l'aspetto medico/scientifico aggiungono anche l'aspetto spirituale/religioso. Questi RV sono praticanti di culti esoterici vampirici (The Temple of the Vampires, l'Ordine dei Vampiri, il Tempio di Set, Asset – Ka ecc.) e credono che l'anima del Real Vampire si possa reincarnare in diverse vite portando così la persona ad essere un RV. L'anima dell'RV per tanto è immortale (come immortali sono tutte le anime, sotto gli aspetti di più religioni e culti) mentre il corpo di carne è solo un involucro che permette il passaggio dell'anima da un tempo (periodo) all'altro. I Real Vampires spirituali cercano quindi di dare una spiegazione sul “perché sono nato come RV” basandosi sul concetto religioso e spirituale della reincarnazione dell'anima immortale. Questo secondo molti andrebbe a spiegare come mai un RV di oggi, facendosi analizzare da un ipnotizzatore, scopre che nelle sue vite precedenti era sempre un RV. Secondo alcuni l'anima immortale di un RV deve fare diverse reincarnazioni in corpi umani per raggiungere uno stato massimo di purità per poter raggiungere, a conclusione del suo ciclo, l'unione all'universo (Dio, Creatore, ecc.) Questi culti vampirici affermano una cosa importante: CHE L'IO, OVVERO IL PROPRIO ESSERE, NON E' IL CORPO DI CARNE MA LO SPIRITO/ANIMA CHE RENDE LA PERSONA UNICA E QUELLO CHE E'. Questo concetto va anche spiegare il termine leggendario “dell’immortalità del vampiro” nel folclore. In sostanza tale immortalità non era intesa nel corpo fisico di carne che si deteriora e muore, ma nello spirito/anima, ovvero la vera essenza di se stesso, il vero IO, il vero essere, che ha la possibilità nel tempo di reincarnarsi in diversi “involucri di carne” tempo dopo tempo.
Quindi tra gli RV abbiamo due correnti di credenze effettive: chi crede che RV si nasce da genitori RV e quindi basando tutto su un concetto medico di trasmissione “genetica – biologica” da genitore a figlio, e chi crede che si nasce come RV perché nel corpo /involucro del nascituro si è reincarnato lo spirito/anima/essenza di un RV di un’altra vita / tempo.

lago di garda il libro

ISBN | 978-88-92616-81-3
© Tutti i diritti riservati all’AutoreNessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza ilpreventivo assenso dell’Autore.
Youcanprint Self-Publishing

Ringraziamenti 

Voglio ringraziare Katarzyna Witkowska, mia moglie e mio unico grande amore per il sostegno emotivo e psicologico che mi ha fornito, la forte comprensione e l'aiuto nel poter realizzare questo progetto, mio figlio Matteo che mi ha impedito di lasciarmi andare e arrendermi.
La Deep Explorer che con materiali e informazioni di vario tipo mi sta aiutando non solo con il primo Volume ma con tutti gli altri che verranno.
Infine ringrazio tutti voi che credete in me e avete deciso di acquistare il mio libro e spero siate in tanti.

Prefazione

Per più di cinquecento anni é stata documentata la presenza di creature mostruose che abitavano il lago di Garda, considerate da molti vere e proprie divoratrici di uomini, queste creature leggendarie hanno alimentato i racconti o vecchi ricordi di anziani e paesani, non ché di pescatori e veri propri lupi di mare, collegandoli al lago di Garda, già molto saturo di misticismo e trasudante di storia e cultura molto presente ancora oggi nei molti centri storici.
Attenzione sto citando "creature" e non "creatura", da questo dettaglio, quindi sembra si parli di più specie, più o meno letali, se ciò corrisponderebbe a verità non sarebbe solo una rivincita per chi ha giurato di aver avvistato qualcosa di non naturale, una creatura che, normalmente, non potrebbe esistere sentendosi deridere e schernire da quelle persone che ora non solo credono ma sono terrorizzate da un qualcosa, un qualcosa di impercettibile non tangibile per ora nella nostra realtà. Possiamo descrivere il Benaco come un ecosistema molto fragile, deteriorato dall'inquinamento, dalla pesca incontrollata e da i molti rifiuti che vi si trovano, abbandonati senza cura.
Noi dobbiamo vedere il nostro lago come la nostra carta di identità, la nostra impronta digitale, tutta la storia della nostra penisola, della vita animale e della flora li rinchiusa  in quello specchio di acqua che sta urlando ed implorando il nostro aiuto.
In sintesi, il Garda è un ultimo paradiso che madre natura ci ha donato, e noi abbiamo la responsabilità di proteggere la nostra preziosa eredità, in questo libro cercherò di illustrarvi il perché e cosa ha ancora da offrirci questa meraviglia acquatica, ma ricordate, il Benaco rivela i suoi segreti solo a chi saprà realmente ascoltare.
Perché arriviamo al punto di dover intraprendere una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi per salvare il lago di Garda che rappresenta il nostro punto di partenza?
La risposta è molto semplice, questa battaglia è resa necessaria a causa di una disinformazione, la mancanza di consapevolezza sul fatto che il nostro lago non è una discarica o una pattumiera ma un bene prezioso per i Bresciani da custodire gelosamente, fauna e flora penalizzati dalla nostra corsa alla tecnologia, barche, motoscafi, turisti che lasciano scarti e oggetti vari, da questi pericoli abbiamo il dovere di lottare e proteggere il Benaco.
Il titolo di questo libro, o guida turistica, come si preferisce considerare si basa proprio sul Benaco:
Il lago di Garda un viaggio negli abissi.
A questo punto è doveroso chiedersi cosa stiamo cercando, una Anguilla Gigante? Un pesce Siluro? Un lontano cugino di Lochness, che tutti noi sappiamo sia stato identificato come un plesiosauro?
Fino a dove dobbiamo arrivare per trovare la verità e di quale tipo di avvistamenti stiamo parlando?
Questi avvistamenti e tutte le testimonianze che costituiscono la maggior parte delle leggende di cui il Garda è saturo sono collegati fra loro? Hanno una struttura comune che li unisce?
Cercheremo di affrontare insieme queste domande dando una concreta risposta, per concreta risposta non sto parlando di superare la razionalità e sprigionare una inappropriata fantasia, quella vogliamo lasciarla al grande autore di Horror Stephen King visto che è il suo lavoro, io sono un cacciatore di leggende e di misteri, mi occupo da anni oramai di indagare su tutto ciò che sfiora il surreale al fine di appurare se siano montature pubblicitarie in favore di campagne Marketing, oppure se siano reali e quindi i protagonisti siano palesemente esistenti o un parto di una isteria di massa e di una elevata esagerazione causata da una ossessiva voglia di credere in qualcosa di anomalo di bizzarro che cambia la nostra concezione di realtà.
Da quando scrivo questo libro, ho potuto vedere e conoscere cose che non credevo mai possibili, mi sono trovato in una realtà alternativa che, pur essendo sotto il mio naso Bresciano non avevo mai visto, una realtà che mi ha fatto anche arrabbiare a causa della gente ignorante che anziché valorizzare il lago fa commenti ironici, si diverte a minimizzare chi afferma che qualcosa ci sia senza neanche sapere quanto di bello ci ha dato Madre natura.
Ci sono voluti milioni di anni di evoluzione prima che  molte specie potessero essere come sono ora, e in meno di un secondo vengono distrutte dalla indifferenza umana, una cosa molto triste che questo libro vuole fermare, tramite un incredibile viaggio nella natura nelle sue bizzarre forme e nelle sue spiegazioni quasi surreali.

Il lago di Garda

Il lago di Garda è un famoso lago Lombardo, considerato il più grande lago di’Italia e viene anche considerato il mare Mediterraneo d’acqua dolce, proprio per il suo clima e per l’ambiente ecologico che esso stesso rappresenta. Il Garda, si colloca come uno dei tre laghi Lombardi, Lago d'Iseo, Lago D’idro, e appunto il Garda. A quanto sembra il suo vero nome, come ci conferma Madama Storia, sembra, sia Benaco, che a sua volta prende il nome da una divinità Celtica con un passato mistico, che riemerge in base ad alcune testimonianze della gente locale come ad esempio alcuni pescatori del luogo i quali hanno rivelato che secondo loro, Benacus e Nettuno non se ne siano mai andati dal lago e continuino a proteggerlo, ha conferma di queste affermazioni vi è la storia la quale narra appunto che fu costruita proprio in onore di questo Dio. La presenza di una divinità celtica a Brescia non è così singolare come si può pensare, visto e considerato che Brescia e Bergamo sembrano prendere il nome dal dio Bergamus, ovvero il Dio delle montagne, quindi, da questo particolare possiamo capire quanto profonda è la nostra storia che conduce addirittura alla cultura Celtica, cultura che sembra prendere sempre più piede sul territorio Bresciano visto anche le molte feste a tema che si svolgono su tutto il territorio, artigiani locali e non che producono bigiotteria e altro materiale celtico e d'ispirazione ai nativi americani. Riprendendo il nostro filo di ragionamento sul lago di Garda possiamo fare alcune valutazioni, la prima di tutte consiste nel valutare la sua superficie che misura esattamente 370 km quadrati. Il Garda è collocato al terzo posto come profondità, il lago di Como è al primo posto mentre il lago Maggiore e al secondo posto, in base a questi dati sappiamo che il Benaco è identificato come la cerniera dei tre laghi, proprio perché va a collegarsi e comunicare con le tre Regioni, Regione Lombardia, con la sua Provincia, Brescia, che ospita il Garda, affacciata al lago come una innamorata, La regione Veneta, Con la Provincia di Verona, affacciata dalla parte opposta, infine la regione del Trentino Alto Adige, con la Provincia di Trento, la quale decora il lago con le sue maestose montagne e cime innevate. Il Garda ha una sua forma inequivocabile, assomiglia molto a un imbuto, il quale, partendo dalla parte Svizzera scende aprendosi maggiormente offrendo così grossi spazi, sia in superficie ma anche sotto la sua superficie, registrando profondità che, per un lago normalmente sono molto incredibili, raggiungono circa i 346 metri, e si sa benissimo che a tali profondità la vita animale e vegetale prospera, almeno prima che il Garda si degradasse e la gente lo vedesse come una pattumiera anziché come la preziosa risorsa di un ecosistema che racconta la nostra storia. Da dire che non è sempre stato così, infatti, l’ Italia, per come la conosciamo aveva un aspetto del tutto diverso da come la vediamo oggi. Malgrado ciò viene ancora considerata come una meta turistica molto ambita sopratutto per quattro milioni di persone, per lo più Tedeschi che annualmente visitano il lago di Garda, vi sono anche turisti Europei, che provengono dal’ Inghilterra, a cercare relax, godendosi il panorama, oppure visitare le salutari Terme per una risanazione di mente e corpo, o più semplicemente per godere dei colori, dei profumi e delle specie naturali che rendono il nostro lago un piccolo paradiso da proteggere curare anche grazie i vari parchi naturali che proteggono e custodiscono varie specie di animali le quali creano la ricetta per una vacanza nella natura senza dover spendere cifre eccessive ed essendo aperto a ogni tipo di persona sia economicamente che culturalmente. In sintesi stiamo parlando di un piccolo paradiso terrestre, e come tutti i paradisi terrestri, sono luoghi affascinanti con dei segreti. Come tutti i luoghi affascinanti trasudanti di mistero e leggende, anche il lago di Garda cela sotto le sue acque dei misteri, ovviamente non misteri pericolosi come tutti vogliono far credere, quelle sono le storielle del perditempo, il lago non è una trappola mortale come descritto oppure raccontato, una pattumiera o una discarica come molte persone vogliono raccontare, parliamo di un luogo saturo di misteri e di civiltà che rimangono assopite sul fondo del lago in forma di leggenda, oppure di creature che, celate dalla vista umana si sono create ecosistemi molto complessi, creature che hanno trovato il modo di adattarsi a questo nuovo ambiente, passaggi, caverne, tunnel, nonché una strada idrica la quale, saltando da un fiume a un altro giunge direttamente al mare e più precisamente nel Golfo di Venezia. Benny, sopratutto in questi periodi sembra rievocare il fascino di un mostro marino che si dice da secoli popoli il Benaco, il suo nome è stato coniato dal ricercatore Armando Bellelli, esperto in folclore, storia e mistero sul territorio Bresciano. Bellelli, oltre che operare sul campo come ricercatore attivo, collabora con programmi di cultura basati su leggende storiche e misteri, come ad esempio il programma di Mediaset Mistero, il quale ha svolto un documentario molto valido sul Garda, anche se, a mio parere, omettendo di spiegare che Benaco viene da una antica civiltà presente nel Garda, si è rivelato molto superficiale, comunque sia, ha aiutato ad aumentare la credibilità di questo ricercatore, autore di notevoli scoperte. Chi è Benny?
Secondo le leggende locali Benny, (oppure Bennie), è un mostro marino vero e proprio che si ipotizza abiti e risieda nelle acque del lago di Garda, una enorme creatura in grado, si dice di arrivare a quindici metri di lunghezza. Una versione un po bizzarra ma comunque confermata dai media e dai vari ricercatori che da subito hanno cominciato a studiare il lago e a scandagliarlo con precisione. La prima ripresa fu fatta proprio dal Giornale Lombardo Brescia Oggi che nel 2013 pubblicò un annuncio nel quale asseriva la reale presenza di Benny, facendo una piccola riflessione, se calcoliamo la profondità del lago stesso e il suo fondale, può sembrare logico che vada a offrire molti nascondigli, riflessione combattuta fra chi vuole credere in un bestione di quindici metri senza tangibili prove, foto sfocate, disegni abbozzati non sono prove concrete, e persone che non concepiscono creature mitologiche in un luogo che, 360 giorni all’anno è popolato da pescatori, sub e turisti, i quali mai hanno visto ciò che, sopratutto in questi giorni si legge. Dal lontano 1965 troviamo testimonianze riguardanti una serie di mostri o creature dalle sembianze mostruose che, si dice vivano nel nostro lago, eppure sembra che la storia ci porti ancora più indietro negli anni, infatti è fin dal 500 che vi sono racconti e testimonianze di misteriose presenze come descritte anche dallo storico Bongianni Grattarolo il quale parla di un monastero Francescano, il terrore che popolava nei frati del XVI secolo che ci vivevano tanto da avere paura persino di entrare nelle sue acque per timore di essere divorati, oppure delle credenze in cui se si passava su determinate voragini si veniva inghiottiti. Fu proprio da queste credenze che si scopri la possibilità di grotte e caverne sotto tutta la penisola, possibilità confermata dai ragazzi della Deep Explorer e del suo presidente Angelo Modina, i quali non solo hanno provato la presenza di queste grotte ma le hanno video documentate e mappate.

Lovercraft e le sue creature

Oggi parliamo ancora del misterioso scrittore Lovercraft, a lui si attribuisce il Necronimicon, Chtulu e ogni tipo di creatura sovrannaturale che esce dai suoi racconti. Parlando proprio di queste creature wikipedia fa questa suggestiva descrizione:
I Mi-go Sono creature rosate lunghe circa 1,5 metri, dal tronco simile a quello di un gambero, la testa formata da un ammasso tentacolare e un paio di ali membranose simili a quelle di un pipistrello. Con queste ali sono in grado di volare nello spazio profondo, mentre sulla Terra sono pressoché inservibili.
I Mi-go hanno sviluppato una tecnologia estremamente superiore a quella umana. Sono infatti in grado di trasportare le persone sul loro pianeta d'origine Yuggoth (ossia Plutone) per sottoporle a terribili esperimenti: uno di questi consiste nell'asportazione del cervello degli individui catturati, per poi trapiantarlo in cilindri metallici opachi dotati di diverse appendici sensoriali. I cervelli in questo stato possono essere addormentati e risvegliati operando su apposite apparecchiature. Quando un cervello è all'interno di un cilindro viene studiato dai Mi-go, che acquisiscono così conoscenze e saperi propri della vittima dei loro esperimenti.
I Mi-go adorano Yog-Sothoth, Nyarlathotep e Shub-Niggurath. Il loro credo religioso sembra comunque di relativa importanza se comparato con i loro interessi scientifici. Tra l'altro, dagli scritti di Lovecraft, traspare l'idea che la loro presenza sulla Terra sia dovuta principalmente all'estrazione di qualche minerale presente in alcune montagne e che l'interazione con l'umanità sia saltuaria e casuale.
Una delle lune di Yuggoth conserva dei simboli sacri ai Mi-go incisi sulla superficie rocciosa del pianeta. Queste iscrizioni sono utili per vari rituali indicati nel Necronomicon. Si narra che la trascrizione di questi simboli può essere percepita dai Mi-go, che daranno la caccia a chi è entrato in possesso dei loro sacri geroglifici.
Da una prospettiva umana, i Mi-go appaiono come creature assolutamente maligne.
Come armi usano tubi metallici capaci di paralizzare o colpire mortalmente gli esseri umani con raggi di qualche tipo.
Interessante da notare che, per come è esposto sembra persino che si parli di una reale razza di creature che convivono con la nostra specie, come notiamo invece, è una trattazione ispirata da una dettagliata descrizione di Lovercraft che rende reale una creature dell'impossibile.
Come descrive in uno dei suoi racconti lo stesso Lovercraft, queste creatura sono ispirate da vere e proprie leggende tibetane le quali comprendono anche il famoso Yeti.
Dimostrai invano che le superstizioni del Vermont differivano pochissimo, nella loro essenza, dalle leggende universali che tendono a personificare le forze della natura: da quelle leggende, cioè, che avevano riempito il mondo antico di fauni, satiri e driadi, che avevano fatto nascere i "kallikanzarai" della Grecia moderna e avevano dotato l'Irlanda e il Galles delle loro terribili razze di piccoli trogloditi. Illustrai senza maggior successo un mito ancor più significativo, la credenza degli indigeni del Nepal nei terribili Mi-go, ricordando pure, naturalmente, lo "yeti" nascosto tra i ghiacciai e le rupi sulle vette dell'Himalaya. I miei avversari ritorsero queste cose contro di me dichiarando che esse implicavano una base storica delle antiche leggende: cioè l'esistenza di una razza extraterrestre molto antica che era stata costretta a nascondersi dopo la venuta degli uomini, e che poteva benissimo essere sopravvissuta, in numero assai ridotto, fino a un tempo abbastanza recente se non fino al nostro.
Come vediamo quindi, ogni sua creatura trova spunto in una macabra realtà fatta di leggende, paure e visioni distorte che si riferiscono a un qualcosa che non esiste ma viene creato reale dalla nostra fantasia e dalla nostra infinita volonta a credere nell'incredibile.
I Mi-go, non sono solo alcune delle creature raccontate da questo artista del brivido, ve ne sono altre, qui elencate per ordine.
Le bancarelle Italiane sono ricche di storia e di libri anomali, ed è proprio in Italia che parte la nostra corsa alla conoscenza di Lovercraft, è proprio in una città Italiana che viene trovato un manoscritto in inglese (un diario di viaggio) attribuibile a Howard Phillips Lovecraft; porta la firma “Granpa Theo”, uno dei molti pseudonimi dello scrittore statunitense. Se il contenuto fosse originale, Lovecraft potrebbe aver visitato l’Italia nel 1926, fermandosi in Polesine.
Lovecraft parla di uomini-pesce e il celebre Il richiamo di Cthulhu è proprio del 1926.
Road to L. è il prodotto di questa avventura, un film girato tra acque, case abbandonate con le finestre sbarrate, paesi isolati: è un mockumentary, cioè un falso documentario, e ha il grande pregio di sollevare interrogativi, proprio perché realtà e finzione si mescolano e non si riesce più a cogliere la sottile linea di demarcazione tra vero e inventato.
L. è Loreo, paese nominato nel manoscritto, e da qui la troupe inizia il suo lavoro di ricerca: deve affrontare la reticenza della gente della zona (soprattutto quando la domanda cade sulla confraternita dei Fradei de Loreo), scopre che uno studente universitario di tradizioni popolari è scomparso nel nulla, registra ninne nanne provenienti da casolari vuoti, si imbatte in un pescatore che ha visto un uomo-anfibio…
Un viaggio allucinante che terminerà a Santa Maria in Punta, dove il fiume Po si divide e sembra formare la bocca di un serpente. Innsmouth: in its mouth, appunto.
Parlando di CHtulu, il mostro per eccellenza di Lovercraft, possiamo dire con incerta sicurezza,  che vive nelle acque del Po come, pure, in tutti i fiumi, i laghi e i mari di questo triste mondo (infatti, uomini di diverse latitudini condividono ossessioni simili). Lovecraft stesso era profondamente razzista e nei suoi racconti incontriamo creature orrende, direi schifose, come se lo scrivere fosse appunto un metodo per liberarsi dalle fobie che lo perseguitavano.
Il mistero, ancora più infittito da queste creature che ancora non riescono a imporsi decisamente nella nostra realtà,  rimane, dove finisce la finzione e dove inizia la realtà? fino a che punto ci si spinge oltre per raccontare una storia ricevendo in cambio fama e denaro?
Forse rimarranno domande senza risposta ma Lovercraft, signore indiscusso della paura fatta libro rimarrà sempre il signore della letteratura Horror.
Mi hanno paragonato a lui indicando la mia tendenza a usare tempi lubghi, e se così fosse realmente io ne sarei più che privilegiatop essendo lui un genio della letteratura fanta Horror.
Cosaltro dire, leggendo Lovercraft, ogni giorno è Halloween.
Mai letto? Sarebbe ora di cominciare.