lunedì 9 gennaio 2017

Self Publishing

Logicamente, non si da il nome o la lettera completa per proteggere la privacy di chi mi ha richiesto una singolare consulenza.
"Avrei tanto piacere di ricevere qualche consiglio vista la sua esperienza nel campo della scrittura, girando per Internet ho notato che lei ha usato YouCanPrint come self-publishing. E mi chiedevo se me lo consiglia (visti i costi) e se ha qualche dritta da darmi."
Premettendo che, non mi voglio ritenere un esperto, ho comunque una vera e propria esperienza nel self Publishing,  la prima cosa da rimarcare, consiste nel fatto che, un autore di libri, nel self Publishing, che non investe denaro e che autonomamente corregge le proprie bozze, comunque avrà in mano un testo non da casa editrice ma una vera e propria opera grezza che andrà controllata e ricontrollata, il mio esempio più palese sono i miei scritti, per quanto io li vada a correggere comunque trasportando da un editor ad un altro, il testo si contorce e sbucano difetti di scrittura che non dovrebbero esserci.
L'esperienza è molto importante, i manoscritti di self publishing, a prescindere dalla correzione di bozze specifica, amatoriale dilettantistica, sono comunque vere e proprie opere d'arte in quanto è il modo più puro di comunicazione, non alterato da uno stampo oppure scritto con il cervello di un altro, se mi passate questo termine, ma espresso come modello di comunicazione del autore stesso.
Anche per questo, l'autore in self publishing, nel momento in cui il potenziale lettore trova difetti, lo scrittore fornisce la copia originale, perfetta libera da qualsiasi tipo di errore, faccio un esempio, un lettore compra un libro, invece di trovare scritto la vecchietta guardò nel cielo, trova la vecchietta guardo  nel cielo, si lamenta giustamente e quindi l'autore gratuitamente fornisce la copia perfetta non alterata da nessun editor o con possibili errori con il famoso copia incolla da editor ad editor.
Questa è la prima condizione cui un autore deve essere pronto a rispettare.
Youcan print, è una piattaforma che io consiglio, vero, per pubblicare un cartaceo si deve pagare un tantum, ovvero prendere una copia del proprio manoscritto, ma questo non è un investimento a fondo perduto, ovvero i soldi non si spendono e non vanno persi ma si recuperano.
Il libro in versione cartacea che noi andremmo a stampare, e che ci arriverà a casa direttamente, potremmo rivenderlo oppure usarlo come master per poterci presentare, automaticamente il libro stampato, senza altri oneri verrà messo in distriubuzione fra le maggiori lobrerie come ad esempio Amazon.
Io è molto che scrivo e un consiglio che mi sento di dare è di provare, per le prime volte, scrivere libri in collana, ovvero a più volumi, si risparmia sui costi di stampa, si ha la possibilità di dare meglio senso alle proprie ideè e di conseguenza si ha un piano di controllo migliore sulla nostra crescita professionale.
Ma vi sono anche altri modi di poter pubblicare il nostro manoscritto, risparmiando sulla spesa del isbn, sulla spesa della pubblicazione di Ebook, Epub e moby. in questi periodi, abbiamo anche la possibilità di stampare il nostro libro senza anticipare nessuna spesa economica, il costo di stampa ci verrà detratto dalla vendita dello stesso manoscritto.
Questo è quello che andremo a trattare nella seconda parte di questa guida.
Interessati?
Seguitemi e lo saprete.

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